Glossario finanziario

 

 

 

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Idem (Italian derivatives market)
Mercato dei prodotti derivati su titoli azionari e indici di borsa, istituito dalla Consob con delibera
del 2.11.1994, n. 8625. Vi vengono scambiati contratti futures e opzioni sull’indice di borsa S&P/
Mib e opzioni e futures su singoli titoli azionari.


Idex (Italian Derivatives Energy Exchange)
Mercato, segmento dell’Idem, dove vengono negoziati gli strumenti finanziari derivati sull’energia
e relativi indici.


Imposte in conto capitale
Imposte prelevate a intervalli irregolari e poco frequenti sul valore delle attività o del patrimonio
netto. Esse includono le imposte di successione e quelle sui trasferimenti inter vivos. La loro registrazione
avviene al momento in cui sorge la passività.


Imprese
Il settore comprende le imprese pubbliche e private (vedi: Settori istituzionali). Nelle classificazioni
della Centrale dei rischi, le imprese pubbliche includono anche le aziende autonome (tranne la gestione
dell’ex Azienda di Stato per le foreste demaniali e l’Anas), le Ferrovie dello Stato, i Monopoli
di Stato, quelle municipalizzate e altre imprese.


Incapienza (nei sistemi di pagamento)
Carenza di disponibilità liquide sui conti detenuti dagli intermediari in TARGET2 (vedi), necessarie
per il regolamento dei saldi rivenienti dal sistema di compensazione BI-Comp (vedi). Sulle
incapienze è applicata una tariffa penalizzante volta a ridurre i tempi di ripianamento.


Incassi commerciali
Applicazione interbancaria che prevede la trasmissione, attraverso la RNI, delle informazioni contabili
relative alle operazioni Mav, Riba e RID, nonché ad altre tipologie di incassi (vedi: Mav;
Riba; RID).


Indagine multiscopo sulle famiglie L’uso del tempo
L’Indagine fa parte di un sistema integrato di indagini sociali (Indagini multiscopo sulle famiglie)
condotte dall’Istat per approfondire lo studio delle condizioni e della qualità della vita quotidiana
delle famiglie italiane. L’indagine sull’uso del tempo si è svolta nell’arco di un anno solare, dal 1°
aprile 2002 al 31 marzo 2003 e ha coinvolto un campione di circa 21 mila famiglie distribuite in
520 Comuni italiani di diversa ampiezza demografica. L’indagine fornisce un quadro informativo
su come ciascun rispondente ripartisce le 24 ore tra le varie attività giornaliere, gli spostamenti, i
luoghi frequentati e sulle persone con cui ha trascorso tali momenti.

 

Indagine PISA
L’indagine PISA (Program for International Student Assessment - Programma per la valutazione
internazionale degli studenti), viene svolta con cadenza triennale ed è condotta dall’Organizzazione
per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) per accertare le conoscenze matematiche e
scientifiche e le capacità di lettura e comprensione di testi non specialistici dei quindicenni che partecipano
al sistema scolastico nei paesi coinvolti dalla rilevazione. Il sistema di valutazione adottato
consente di confrontare i risultati ottenuti da soggetti istruiti in sistemi educativi diversi e provenienti
da differenti culture.


Indagine sui redditi e le condizioni di vita delle famiglie
L’indagine campionaria “Reddito e condizioni di vita” è condotta annualmente dall’Istat nell’ambito
di un più vasto progetto, coordinato da Eurostat, che ha lo scopo di produrre e divulgare
statistiche armonizzate sulle condizioni economiche e la qualità della vita dei cittadini europei
(EU-SILC – European Union Statistics on Income and Living Conditions). L’indagine è effettuata su
un campione di oltre 20 mila famiglie, rappresentativo della popolazione residente in Italia. Contiene
in particolare informazioni sui redditi percepiti, lordi e netti, a livello sia individuale sia familiare.
 

Indagine sui bilanci delle famiglie italiane

Dal 1962 la Banca d’Italia svolge un’indagine tra le famiglie italiane allo scopo di acquisire una
più approfondita conoscenza dei loro comportamenti economici. La disponibilità di informazioni
dettagliate consente di svolgere studi su particolari aspetti inerenti al comportamento economico
delle famiglie e di effettuare simulazioni per veri.care gli e.etti di eventuali manovre di politica
economica. I principali risultati e dettagli sulla metodologia impiegata sono pubblicati nei Supplementi
al Bollettino Statistico, Indagini campionarie. I microdati e la documentazione necessaria
per il loro sfruttamento sono disponibili sul sito internet della Banca d’Italia (www.bancaditalia.
it/statistiche/indcamp/bilfait)


Indagine sulle aspettative di in.azione e crescita
Dal 1999 la Banca d’Italia conduce – in collaborazione con il quotidiano Il Sole 24 Ore – un’indagine
trimestrale sulle aspettative di in.azione. Scopo dell’indagine è acquisire informazioni sulle
aspettative degli operatori economici circa l’andamento del livello dei prezzi in Italia e nei paesi aderenti
all’Unione economica e monetaria. Sono inoltre rilevate le attese sull’andamento del fatturato
e dei prezzi praticati dalle imprese intervistate nonché le aspettative sulla congiuntura economica.
Per consentire agli intervistati di formulare previsioni ancorate a dati reali, nel questionario sono
segnalati esplicitamente i dati ufficiali sull’in.azione più aggiornati al momento dell’intervista. La
documentazione dettagliata su risultati e metodi utilizzati nell’indagine è resa disponibile nei Supplementi
al Bollettino Statistico, Indagini campionarie (www.bancaditalia.it).


Indagine sulle costruzioni e le opere pubbliche
Dal 2007, due volte l’anno, nel periodo febbraio-marzo e nel mese di settembre, la Banca d’Italia
conduce un’indagine sulle imprese del settore delle costruzioni. Essa consente di seguire l’andamento
della produzione in tale settore, anche in relazione alla realizzazione di opere pubbliche. Le
interviste sono effettuate dalle Filiali della Banca d’Italia. Per assicurare una buona significatività
dei risultati anche per i principali sottoaggregati dimensionali, si è avuto cura di effettuare un sovracampionamento degli strati a più elevata varianza formati dalle imprese di maggiori dimensioni. Il
riporto all’universo dei dati campionari è ottenuto attribuendo a ciascuna impresa un coefficiente di
ponderazione che tiene conto del rapporto tra numero di unità rilevate e numero di unità presenti
nell’universo di riferimento a livello di classe dimensionale e di area geografica. Nella presentazione
dei dati per area geografica, le imprese sono classificate in base alla sede amministrativa. I risultati
delle due edizioni sono commentati nei Supplementi al Bollettino Statistico, Indagini campionarie,
dedicati rispettivamente alle indagini sulle imprese industriali e dei servizi, per l’edizione primaverile,
e al Sondaggio congiunturale per l’edizione di settembre.

 

Indagine sulle imprese dei servizi
Dal 2003 (rilevazione sul 2002) la Banca d’Italia ha avviato un’indagine annuale sulle imprese dei
servizi con 20 addetti e oltre. Sono escluse le imprese del settore del credito e assicurazioni per le
quali sono disponibili informazioni dettagliate da altre fonti, nonché i servizi pubblici e gli altri servizi
sociali e personali. L’indagine consente di acquisire informazioni sulle variabili di base del comportamento
economico delle imprese (investimenti, fatturato, occupazione, orari e retribuzioni,
indebitamento) e – mediante sezioni monografiche del questionario – su comportamenti specifici
delle imprese dei servizi. L’indagine è modellata secondo le modalità metodologiche e organizzative
di quella sulle imprese industriali (cfr. la sezione: Note metodologiche). I principali risultati vengono
pubblicati nella Relazione annuale. La documentazione dettagliata su risultati e metodi utilizzati
nell’indagine è resa disponibile nei Supplementi al Bollettino Statistico, Indagini campionarie (www.
bancaditalia.it). Elaborazioni sui dati raccolti, nel rispetto della riservatezza dei dati individuali,
sono possibili attraverso il sistema di elaborazione a distanza BIRD.


Indagine sulle imprese industriali
Dal 1972 la Banca d’Italia conduce annualmente un’indagine sulle imprese industriali, con lo scopo
di disporre tempestivamente delle informazioni relative all’andamento dell’economia e di effettuare
analisi econometriche sul comportamento delle imprese. La rilevazione consente di acquisire informazioni
sulle decisioni di investimento, sulla struttura dell’occupazione, sugli orari di lavoro e
sulle retribuzioni, sulle esportazioni, sull’indebitamento (cfr. la sezione: Note metodologiche). Altri
specifici comportamenti delle imprese vengono studiati attraverso la proposizione di sezioni monografiche
del questionario che possono cambiare di anno in anno. I principali risultati vengono
pubblicati nella Relazione annuale. La documentazione dettagliata su risultati e metodi utilizzati
nell’indagine è resa disponibile nei Supplementi al Bollettino Statistico, Indagini campionarie (www.
bancaditalia.it). Elaborazioni sui dati raccolti, nel rispetto della riservatezza dei dati individuali,
sono possibili attraverso il sistema di elaborazione a distanza BIRD.


Indagine trimestrale sul credito bancario
L’indagine, che ha preso il via nel gennaio del 2003, è condotta dalle banche centrali nazionali
dei paesi che hanno adottato la moneta unica in collaborazione con la Banca centrale europea ed
è rivolta alle principali banche dell’area (oltre 110). Per l’Italia partecipano le capogruppo di nove
gruppi creditizi. L’indagine consente di evidenziare in maniera distinta per le famiglie e le imprese
i fattori che influenzano sia l’o.erta sia la domanda di credito. Gli intermediari partecipanti sono
chiamati a esprimere valutazioni sugli andamenti del trimestre trascorso e sulle prospettive per
quello successivo.


Indebitamento netto
Saldo dei conti economici relativi al settore delle Amministrazioni pubbliche (sono cioè escluse le
operazioni finanziarie; cfr. lo schema a pagina seguente), calcolato con il criterio della competenza.
Interest rate swap
È il tasso di riferimento utilizzato per i mutui ipotecari a tasso fisso, calcolato giornalmente dalla
Federazione delle banche europee, che indica il tasso di interesse medio al quale i principali istituti
di credito europei stipulano swap a copertura del rischio di interesse.


Interlinking
Insieme di infrastrutture e procedure operative che, sin dall’avvio del sistema TARGET (vedi), ha
consentito il collegamento dei sistemi di regolamento lordo nazionali per il trattamento dei pagamenti
in moneta unica tra i paesi della UE. Il sistema è stato dismesso con la fine della migrazione
a Target2 il 19 maggio 2008.

 

Intermediari creditizi
Banche e società finanziarie di leasing, di factoring e di credito al consumo iscritte nell’elenco speciale
ex art. 107 del Testo unico bancario.


Intermediari finanziari
Soggetti, diversi dalle banche, iscritti nell’elenco generale di cui all’art. 106 del Testo unico bancario,
i quali svolgono professionalmente nei confronti del pubblico le attività di assunzione di
partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di
pagamento e di intermediazione in cambi.


Intermediari finanziari vigilati (vedi: Società finanziarie ex art. 107 del Testo unico bancario)
International bank account number (IBAN)
Codice utilizzato per identificare in maniera univoca, a livello nazionale e internazionale, il conto di
un cliente presso un’istituzione finanziaria. Esso rappresenta un’estensione del Basic bank account
number (BBAN) utilizzato solo a livello nazionale al quale è aggiunto un prefisso nazionale e un
codice di controllo (vedi anche: Bank identifier code).
International Development Association (IDA)
Istituzione del gruppo Banca Mondiale che concede prestiti a fondo perduto e a tasso agevolato ai
paesi più poveri del mondo, non in grado di accedere ai mercati internazionali dei capitali. L’operatività
è finanziata dai paesi donatori attraverso cicli periodici di ricapitalizzazione.

International Monetary and Financial Committee (IMFC)
Importante organo dell’FMI composto da ministri finanziari, ovvero altri rappresentanti di analogo
rango, in rappresentanza dei paesi, o gruppi di paesi, che nominano i direttori esecutivi (attualmente
24), ha il compito di fornire pareri al Consiglio dei governatori in materia di problemi del sistema
finanziario internazionale e di modi.che statutarie; si riunisce due volte all’anno in occasione
delle assemblee dell’FMI e della Banca Mondiale


Intrastat
Sistema statistico con il quale dal 1º gennaio 1993, con il completamento del mercato unico europeo
e la conseguente soppressione delle dogane e delle frontiere interne, sono rilevati gli scambi
di merci fra i paesi della UE. Il sistema si basa su dichiarazioni fornite direttamente dalle imprese,
a fini sia statistici sia .scali. Dal 1° gennaio 2007 sono state modificate le soglie di fatturato che
determinano la periodicità della dichiarazione Intrastat. Le imprese italiane che hanno effettuato
nell’anno precedente, o prevedono di effettuare in quello in corso, acquisti per un valore di oltre
180.000 euro o cessioni per oltre 250.000 euro hanno l’obbligo di segnalazione mensile; le dichiarazioni
trimestrali interessano le imprese con cessioni per un importo annuo compreso
tra 40.000 e 250.000 euro; le dichiarazioni annuali riguardano le imprese con acquisti inferiori a 180.000 euro
o cessioni inferiori a 40.000 euro. A partire dal gennaio 2005, i dati mensili incorporano una stima
del valore dei flussi rilevati a livello trimestrale e annuale. La tradizionale documentazione doganale
continua invece a essere utilizzata per la rilevazione degli scambi con i paesi extracomunitari.


Investimento diretto
La V edizione del Manuale di bilancia dei pagamenti dell’FMI definisce «diretto» l’investimento
fatto per acquisire un «interesse durevole» in un’impresa (direct investment enterprise) che opera in
un paese diverso da quello in cui risiede l’investitore. Gli investimenti diretti assumono tre forme
principali: a) acquisizione di partecipazioni azionarie o di altro tipo al capitale sociale dell’impresa
estera (equity); b) reinvestimento degli utili non distribuiti da parte dell’impresa estera; c) conferimento
di altri capitali non-equity (prestiti intersocietari, ecc.). L’FMI include nel novero delle
direct investment enterprises solo quelle società nelle quali l’investitore acquisisce almeno il 10 per
cento delle azioni (o delle quote di capitale) con diritto di voto. Le direct investment enterprises sono
ulteriormente suddivise in associates (società consociate, di cui l’investitore possiede .no al 49 per
cento), subsidiaries (società controllate, 50 per cento o più), e branches (.liali, 100 per cento).


Investitori istituzionali
Comprendono: le compagnie di assicurazione, i Fondi pensione (vedi), gli OICVM (vedi) e le
Gestioni di patrimoni mobiliari (vedi).


Istituti di moneta elettronica (Imel)
Imprese, diverse dalle banche, che svolgono in via esclusiva l’attività di emissione di Moneta elettronica
(vedi). Possono anche svolgere attività connesse e strumentali a quella esercitata in esclusiva e
offrire servizi di pagamento. È preclusa loro l’attività di concessione di crediti in qualunque forma.


Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI)
Capogruppo del gruppo bancario Istpopolbanche, specializzato in servizi rivolti alle banche e alle
istituzioni finanziarie. ICBPI fornisce tra l’altro servizi di compensazione al dettaglio per i pagamenti
da regolare in BI-Comp (vedi) e costituisce la componente di scambio del CSM (vedi)
ICBPI/BI-Comp interoperabile con i sistemi Equens (vedi) e STEP.AT (vedi).


Istituzioni finanziarie monetarie (IFM)
Includono, oltre alle banche centrali, le banche, i fondi comuni monetari e le altre istituzioni finanziarie
residenti, la cui attività consiste nel ricevere depositi e/o strumenti altamente sostituibili

ai depositi da enti diversi dalle IFM e nel concedere crediti e/o effettuare investimenti in titoli per
proprio conto. Le IFM comprendono anche gli Istituti di moneta elettronica (Imel) e dal settembre
2006 la Cassa depositi e prestiti spa (CDP).


Istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie
Organismi senza scopo di lucro, dotati di personalità giuridica, che sono produttori privati di beni
e servizi non destinabili alla vendita in favore delle famiglie.

 

Alcuni termini del glossario sono a cavallo tra finanza ed economia.

 

 

 

 

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Il segreto bancario in Svizzera

 

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