Glossario finanziario

 

 

 

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Raccolta bancaria
Comprende i depositi e le obbligazioni.


Rapporto di turnover
Misura il grado di mobilità, o di liquidità, di uno stock di attività finanziarie. È calcolato come
rapporto tra il volume di scambi e la consistenza in essere di attività finanziarie.


Rating
Esprime la valutazione, formulata da un’agenzia privata specializzata, del merito di credito di un
soggetto emittente obbligazioni sui mercati finanziari internazionali, ovvero della probabilità che
questi faccia fronte puntualmente al servizio del debito. Il rating fornisce agli operatori finanziari
un’informazione omogenea sul grado di rischio degli emittenti e riveste una grande importanza per
gli investitori che non sono in grado di effettuare autonomamente l’analisi del rischio di credito.
L’assegnazione di un rating agevola per gli emittenti il processo di fissazione del prezzo e di collocamento
dei titoli emessi. Per questi motivi, i soggetti che desiderano collocare titoli sui mercati
finanziari internazionali sono indotti a richiedere una valutazione del loro merito di credito alle
agenzie di rating. In alcuni casi, anche in relazione all’importanza del soggetto emittente, le agenzie
possono assegnare d’iniziativa un rating che, in questo caso, viene definito «implicito». Le agenzie

definiscono una graduatoria, diversa per le obbligazioni a breve e a lungo termine, in funzione del
grado di solvibilità dell’emittente; questa graduatoria prevede, per il debito a lungo termine, un
massimo di affidabilità AAA (assenza di rischio); sotto tale livello sono previsti vari tipi di classificazioni.
Le principali agenzie di rating, circa una decina, sono dislocate soprattutto negli Stati Uniti.
Le più rappresentative sono Standard & Poor’s e Moody’s, le uniche, tra l’altro, che forniscano una
gamma completa di valutazione, differenziata sia per tipologia dell’emittente che per strumento
finanziario.


Recapiti locale
Sottosistema del sistema di compensazione BI-Comp (vedi) destinato al trattamento degli assegni
e degli altri titoli di pagamento cartacei scambiati tra operatori aderenti alla medesima Stanza di
compensazione (vedi). Dal 12 ottobre 1998 sono operative solo le Stanze di Roma e Milano.


Redditi da lavoro dipendente
Costo sostenuto dai datori di lavoro per i lavoratori, a titolo di remunerazione del lavoro dipendente;
include le Retribuzioni lorde (vedi) e gli oneri sociali – somma dei Contributi sociali effettivi e
dei Contributi sociali figurativi (vedi) – a carico delle imprese.


Redditi prelevati dai membri delle quasi-società
Quota dei profitti delle quasi-società (vedi: Settori istituzionali) prelevata dai membri delle stesse
per il soddisfacimento dei propri bisogni individuali.


Reddito da signoraggio
È il reddito connesso alla funzione di emissione della moneta ed è definito, nell’ambito del SEBC,
come reddito originato dagli attivi detenuti in contropartita della circolazione in euro. Il reddito
da signoraggio della BCE è rappresentato dalla remunerazione dei crediti nei confronti delle BCN
dell’Eurosistema, corrispondenti alla quota di banconote in euro convenzionalmente assegnata alla
BCE (pari all’8 per cento della circolazione complessiva dell’Eurosistema). Tale reddito viene distribuito
alle BCN in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione al capitale della BCE.
L’ammontare del reddito da signoraggio della BCE può essere ridotto, con decisione del Consiglio
direttivo della BCE, in relazione ai costi sostenuti dalla stessa per l’emissione e la gestione operativa
delle banconote in euro. Inoltre il Consiglio direttivo può decidere di non dar luogo, in tutto o
in parte, alla distribuzione del reddito da signoraggio al .ne di: 1) assicurare che la ripartizione
annuale complessiva degli utili non ecceda il profitto netto della BCE per l’esercizio; 2) destinarlo
a un fondo di accantonamento costituito, nel bilancio della BCE, a fronte dei rischi di cambio, di
tasso di interesse e di prezzo dell’oro.


Reddito misto
Proventi affluiti alle famiglie come remunerazione delle prestazioni svolte dai proprietari delle
imprese non costituite in forma di società e dai loro familiari; includono implicitamente la partecipazione
agli utili delle stesse imprese.


Reddito monetario
Norme statutarie – Secondo l’art. 32 dello Statuto del SEBC il reddito monetario delle BCN riviene
dall’esercizio delle funzioni di politica monetaria da parte delle BCN stesse ed è definito – in
generale – come reddito annuo originato dagli attivi detenuti in contropartita delle banconote in
circolazione e dei depositi degli enti creditizi. È prevista la possibilità che, su delibera del Consiglio
direttivo della BCE, dopo l’inizio della terza fase della UE il reddito monetario sia calcolato secondo
un metodo alternativo per un periodo che non superi i cinque anni. L’ammontare del reddito
monetario viene decurtato di un importo pari agli interessi pagati sui depositi degli enti creditizi. La
somma dei redditi monetari delle BCN viene ripartita fra le stesse – attraverso la BCE – in propor

zione alle quote versate di capitale della BCE, fatto salvo l’eventuale utilizzo dei redditi monetari, in
base all’art. 33.2 dello Statuto, ai fini del ripianamento delle perdite della BCE (vedi: Ripianamento
delle perdite d’esercizio della BCE).
Applicazione – Prima dell’avvio della terza fase il Consiglio direttivo della BCE – a causa delle rilevanti
differenze esistenti tra i bilanci delle diverse BCN – aveva deliberato l’adozione di un metodo
di calcolo alternativo. Tale metodo (cosiddetto indiretto), utilizzato per il triennio 1999–2001,
non prendeva in considerazione i rendimenti effettivi degli attivi dei bilanci ma applicava un unico
tasso di riferimento (convenzionalmente pari al tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento
principali dell’Eurosistema) a un aggregato di passività monetarie nei confronti di controparti del
settore finanziario dell’area dell’euro relative alle operazioni di politica monetaria denominate in
euro (conti correnti inclusi i depositi di riserva obbligatoria; depositi overnight; depositi a tempo
determinato; depositi collegati alle richieste di margini; depositi derivanti da operazioni temporanee
di vendita finalizzate al drenaggio della liquidità; passività connesse all’emissione da parte della
BCE di certificati di debito).
Con decisione del 6 dicembre 2001 il Consiglio direttivo della BCE ha stabilito, nonostante il
persistere di una certa disomogeneità tra i bilanci delle BCN, di abbandonare il metodo alternativo.
Sulla base del citato atto normativo, per l’esercizio 2002, il calcolo del reddito monetario è stato
effettuato con il metodo indiretto ma con l’inclusione, nell’aggregato delle passività monetarie (liability
base), delle banconote in circolazione e di talune passività (nette) intra Eurosistema (connesse
alle transazioni TARGET e all’allocazione delle banconote in euro all’interno dell’Eurosistema). A
partire dall’esercizio 2003 viene adottato un metodo di calcolo semidiretto, in base al quale il reddito
monetario (da accentrare) di ciascuna BCN è pari al reddito annuo che essa ottiene dai cosiddetti
attivi earmarkable, detenuti in contropartita della liability base.
Gli attivi earmarkable di ciascuna BCN sono costituiti da: rifinanziamento a istituzioni creditizie
dell’area dell’euro relativo a operazioni di politica monetaria; crediti intra Eurosistema equivalenti
al trasferimento delle riserve alla BCE; crediti intra Eurosistema (netti) relativi alla posizione
TARGET (al netto della parte riferibile all’operatività delle BCN dei paesi nuovi membri
della UE che accedono a TARGET per il tramite di una BCN dell’Eurosistema); crediti intra
Eurosistema (netti) derivanti dall’allocazione delle banconote in euro all’interno dell’Eurosistema;
un determinato ammontare di oro (ivi inclusi i crediti in oro) proporzionato alla quota
di partecipazione al capitale della BCE. L’oro è considerato infruttifero. Qualora l’ammontare
degli attivi earmarkable ecceda o sia inferiore all’ammontare delle passività monetarie (inclusa
la circolazione), la differenza è compensata applicando alla stessa il tasso medio di rendimento
delle attività earmarkable complessive di tutte le BCN. Dal 2008 tale differenza viene remunerata
utilizzando l’ultimo tasso marginale applicato alle operazioni di rifinanziamento principali
dell’Eurosistema.

 

Reddito nazionale lordo disponibile
Corrisponde al PIL ai prezzi di mercato, più il saldo delle operazioni correnti con il Resto del mondo
relative a imposte indirette sulla produzione e sulle importazioni, contributi alla produzione,
redditi da lavoro dipendente, redditi da capitale e d’impresa, operazioni di assicurazione contro
danni e altri trasferimenti unilaterali.
Il reddito nazionale lordo disponibile si ripartisce fra i diversi settori istituzionali. Il reddito lordo
disponibile delle Amministrazioni pubbliche coincide con la somma dei consumi collettivi di
loro competenza e dell’avanzo di bilancio; quello delle imprese corrisponde agli utili accantonati;
quello delle famiglie consumatrici è pari alla somma dei redditi da lavoro dipendente e indipendente,
dei redditi da proprietà (al lordo degli ammortamenti), delle prestazioni sociali e del
saldo dei trasferimenti, al netto delle imposte correnti su reddito e patrimonio e dei contributi
sociali.


Regolazioni di debiti pregressi
Operazioni con le quali lo Stato regola in contanti o in titoli la posizione debitoria propria o di un
altro soggetto pubblico, relativa a transazioni effettuate in esercizi precedenti.

 

Rendicontazione
Attività attraverso la quale la Banca d’Italia, in qualità di tesoriere dello Stato, produce con cadenza
periodica flussi informativi e documentali nei confronti delle amministrazioni e degli enti interessati,
a giustificazione delle operazioni di entrata e di uscita eseguite. Tale attività rappresenta il
necessario presupposto per l’elaborazione dei documenti contabili fondamentali dello Stato. Sulla
base del DPR 20.4.1994, n. 367, recante disposizioni per la semplificazione e l’accelerazione delle
procedure di spesa, sono state previste nuove modalità di rendicontazione, che sono state realizzate
attraverso la sostituzione dei supporti cartacei con evidenze informatiche.


Rendimento medio effettivo
Tasso di sconto da applicare alle prestazioni future offerte dal titolo per ottenere un valore attuale
pari al corso o al prezzo di emissione.


Rendistato
Media mensile dei rendimenti di un campione di titoli pubblici a tasso fisso, attualmente costituito
dai BTP con vita residua superiore all’anno.


Republic of Italy (vedi: Prestiti della Repubblica)


Request for quote
Modalità di negoziazione attraverso la quale un partecipante al mercato può inviare a più controparti,
preventivamente selezionate, una richiesta per conoscere il prezzo (tasso) a cui sono disposte a
scambiare un determinato importo di uno strumento finanziario (deposito) negoziato sul mercato;
ottenute le quotazioni, il partecipante può decidere se e con quale delle controparti, che hanno
manifestato interesse a negoziare, concludere il contratto. La richiesta può essere inviata anche a
un’unica controparte; in questo caso è generalmente comprensiva anche del prezzo (tasso) a cui si
desidera concludere la transazione.


Requisiti patrimoniali
Risorse patrimoniali minime richieste a banche, SIM, intermediari finanziari vigilati e SGR, commisurate
al tipo di attività svolta e ai rischi finanziari sottostanti.


Residui attivi
Entrate accertate, ma non ancora introitate.


Residui passivi
Spese impegnate, ma non ancora effettuate.


Rete nazionale interbancaria (RNI)
Infrastruttura telematica di trasmissione di informazioni tra gli operatori del sistema italiano dei
pagamenti gestita dalla SIA-SSB.


Retribuzioni lorde
Comprendono i salari, gli stipendi e le competenze accessorie corrisposti ai lavoratori dipendenti,
al lordo delle trattenute erariali e previdenziali a loro carico.


Revoca di sistema
Revoca, per la durata di sei mesi, dell’autorizzazione a emettere assegni presso il sistema bancario
e postale, comminata a un soggetto (persona fisica o giuridica) in seguito all’avvenuta iscrizione

del suo nominativo nella Centrale di allarme interbancaria (vedi) per avere emesso assegni senza
autorizzazione o senza provvista.


Riba (Ricevuta bancaria)
Ordine di incasso disposto dal creditore alla propria banca (banca assuntrice) e da quest’ultima trasmesso,
attraverso una apposita procedura interbancaria su RNI, alla banca domiciliataria la quale
provvede a inviare un avviso di pagamento al debitore.


RID (Rapporti interbancari diretti)
Ordine di incasso di crediti che presuppone una preautorizzazione all’addebito in conto da parte
del debitore. L’esecuzione dell’ordine prevede la trasmissione attraverso una apposita procedura
interbancaria su RNI delle informazioni relative agli incassi da eseguire dalla banca del creditore
(banca assuntrice) a quella del debitore (banca domiciliataria).


Rilevazione sulle forze di lavoro
Indagine campionaria condotta dall’Istat, utilizzata per la stima dei principali aggregati e indicatori
del mercato del lavoro. Fino al quarto trimestre del 2003 essa veniva effettuata nei mesi di gennaio,
aprile, luglio e ottobre; dal 2004 è condotta in tutte le settimane dell’anno.

Occupati
Persone residenti in età lavorativa (15 anni e oltre) che dichiarano di avere un’occupazione oppure
di aver effettuato una o più ore di lavoro. Secondo la posizione professionale gli occupati
possono essere: dipendenti, se esercitano un lavoro alle dipendenze altrui e percepiscono una
retribuzione sotto forma di salario o stipendio; indipendenti, se svolgono un’attività lavorativa
assumendo il rischio economico che ne consegue. Gli occupati a tempo parziale sono quelli che
si dichiarano tali (nell’indagine dell’Istat non è ulteriormente precisata la definizione). Gli occupati
dipendenti a tempo determinato sono quelli che dichiarano di svolgere un’attività di lavoro
alle dipendenze con un contratto a termine. Per la definizione di «occupati equivalenti» usata in
contabilità nazionale (vedi: Unità standard di lavoro).
Persone in cerca di occupazione
Persone tra i 15 e i 74 anni di età che, indipendentemente dalla loro condizione precedente,
sono alla ricerca di un lavoro. Secondo la definizione adottata dall’ottobre 1992 è necessario aver
compiuto almeno un’azione di ricerca di lavoro nei 30 giorni precedenti la rilevazione, oltre a non
avere lavorato nella settimana di riferimento dell’indagine ed essere immediatamente disponibili
al lavoro. Non sono ricomprese le persone interessate dalla Cassa integrazione guadagni (vedi).
Le persone in cerca di occupazione sono suddivise in: disoccupati, persone in cerca di prima occupazione
e altre persone in cerca di occupazione. I disoccupati sono coloro che hanno perduto una
precedente occupazione alle dipendenze per licenziamento, fine di un lavoro a tempo determinato,
dimissione da meno di un anno; sono considerate persone in cerca di prima occupazione coloro
che non hanno mai esercitato un’attività lavorativa, oppure l’hanno esercitata in proprio, oppure
hanno smesso volontariamente di lavorare alle dipendenze da almeno un anno; sono infine classificate
come altre persone in cerca di occupazione quelle dichiaratesi in condizione non professionale
(studenti, casalinghe, ritirati dal lavoro), ma che in una successiva domanda hanno affermato di
cercare un’occupazione e di essere immediatamente
disponibili a lavorare. Dal primo trimestre del
2004 sono classificate come persone con precedenti esperienze lavorative e persone senza precedenti
esperienze lavorative a seconda che abbiano avuto o meno precedenti occupazioni.
Forze di lavoro
Totale delle persone occupate e di quelle in cerca di occupazione (disoccupati, persone in cerca
di prima occupazione e altre persone in cerca di occupazione).

Tassi di occupazione, di attività o partecipazione e di disoccupazione
Il tasso di occupazione è il rapporto tra il numero degli occupati e la popolazione in una certa classe
di età; il tasso di attività o di partecipazione è il rapporto tra il totale delle forze di lavoro e la popolazione
in una certa classe di età; in assenza di ulteriori qualificazioni i due tassi si intendono riferiti
alla popolazione tra i 15 e i 64 anni di età. Il tasso di disoccupazione è il rapporto tra il numero delle
persone in cerca di occupazione e il totale delle forze di lavoro; questo tasso può essere corretto per
la CIG (vedi), considerando tra le persone senza lavoro gli addetti equivalenti alle ore per le quali
risulta concesso l’utilizzo della CIG nel periodo di riferimento (vedi: Unità standard di lavoro).


Ripianamento delle perdite d’esercizio della BCE
Ai sensi dell’art. 33.2 dello Statuto del SEBC, l’eventuale perdita d’esercizio della BCE viene ripianata,
nell’ordine, come segue:
a) viene utilizzato il fondo di riserva generale della BCE;
b) su decisione del Consiglio direttivo della BCE, la restante perdita viene compensata con il Reddito
monetario (vedi) dell’anno di riferimento in misura proporzionale agli ammontari assegnati a
ciascuna BCN e fino a concorrenza dei medesimi.
Rischio di credito
Eventualità per il creditore che un’obbligazione finanziaria non venga assolta né alla scadenza né
successivamente.


Rischio di liquidità
Eventualità per il creditore che un’obbligazione finanziaria non venga assolta alla scadenza, ma con
ritardo non predeterminato anche se breve. Nei sistemi di pagamento prende la denominazione di
rischio di regolamento.


Rischio operativo
Rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane
e sistemi interni, oppure da eventi esogeni; esso comprende il rischio legale, mentre non include
quello strategico e di reputazione.


Rischio sistemico
Rischio che l’insolvenza o il fallimento di uno o più intermediari determini generalizzati fenomeni di
ritiro dei depositi, provocando insolvenze o fallimenti a catena di altri intermediari. Nei sistemi di pagamento,
rischio che l’incapacità di un partecipante ai sistemi di compensazione di assolvere alle proprie
obbligazioni dia luogo all’inadempienza a catena di altri aderenti e/o di altri circuiti di regolamento.


Riscossione
Seconda fase (vedi: accertamento e versamento) del processo di formazione delle entrate, nel corso
della quale i crediti accertati vengono acquisiti e realizzati.


Riserva di liquidità per i pagamenti urgenti
Funzionalità offerta per la gestione della liquidità nei sistemi di regolamento lordo. Consente ai
partecipanti di riservare una parte della propria disponibilità detenuta sul conto per il regolamento
dei pagamenti urgenti. Nel corso della giornata i partecipanti possono modificare in tempo reale
l’importo da destinare alla riserva.


Riserva obbligatoria
La riserva obbligatoria nell’area dell’euro è disciplinata dall’art. 19 dello Statuto del SEBC, dal
regolamento CE 23.11.1998, n. 2531, dal regolamento CE 1.12.1998, n. 2818, e dal regolamento

CE 12.9.2003, n. 1745. Il regolamento della BCE ha stabilito che l’aggregato soggetto agli obblighi
di riserva comprende le seguenti passività delle banche denominate in qualsiasi valuta: depositi,
titoli di debito, strumenti di raccolta a breve termine. Sono escluse le passività nei confronti della
BCE e delle banche centrali dei paesi che hanno adottato l’euro nonché delle altre banche soggette
alla riserva obbligatoria dell’Eurosistema. Si applica una aliquota pari a zero alle passività con scadenza
superiore a 2 anni e ai pronti contro termine, al 2 per cento alle rimanenti; viene riconosciuta
una esenzione di 100.000 euro dalla riserva dovuta. L’Eurosistema ha adottato il meccanismo della
mobilizzazione della riserva obbligatoria, che prevede un rispetto dell’obbligo in media. Fino al 23
gennaio 2004 il periodo di mantenimento della riserva obbligatoria aveva inizio il 24 di ciascun
mese e termine il 23 del mese successivo. Dal 24 gennaio 2004 il periodo di mantenimento inizia
nel giorno di regolamento dell’operazione di rifinanziamento principale immediatamente successiva
alla riunione del Consiglio direttivo in cui si valuta l’orientamento della politica monetaria e
termina nel giorno precedente la data del regolamento della corrispondente operazione nel mese
successivo. Per le istituzioni soggette agli obblighi di segnalazione, i dati di bilancio di fine mese
vengono utilizzati ai fini della determinazione dell’aggregato soggetto a riserva per il periodo di
mantenimento che ha inizio nel secondo mese successivo a tale data. Le banche possono movimentare
l’intero ammontare del deposito. La misura della remunerazione della riserva obbligatoria
è pari al tasso medio delle operazioni di rifinanziamento principali effettuate dall’Eurosistema durante
il periodo di mantenimento.


Riserve ufficiali
Secondo la definizione armonizzata per la UEM, costituiscono riserve ufficiali le attività liquide sotto
il diretto controllo dell’autorità monetaria rappresentate da crediti vantati nei confronti di paesi non
aderenti alla UEM e denominati in valute diverse dall’euro. Questo criterio è valido per la determinazione
dell’aggregato “riserve” sia a livello nazionale sia a livello UEM. I dati sulle riserve ufficiali sono
calcolati su base lorda, non tenendo quindi conto delle passività. Le attività di riserva comprendono
le sottovoci: oro monetario, Diritti speciali di prelievo, posizione di riserva nell’FMI, valute estere
(ulteriormente ripartite in valute e depositi, titoli, strumenti finanziari e derivati) e altre attività.


Risparmio gestito (vedi: Investitori istituzionali)


Risparmio lordo (vedi: Conto di utilizzazione del reddito)


Risultato lordo di gestione (vedi: Conto della distribuzione del prodotto interno lordo)

 

Alcuni termini del glossario sono a cavallo tra finanza ed economia.

 

 

 

 

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