Glossario finanziario

 

 

 

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Saldo corretto per il ciclo economico
Il saldo dei conti pubblici corretto per gli effetti del ciclo economico fornisce una stima del saldo
che si registrerebbe qualora il sistema economico si collocasse sul suo sentiero di crescita tendenziale,
senza presentare fluttuazioni cicliche.


Saldo delle operazioni correnti con il Resto del mondo
Nella contabilità nazionale, è l’eccedenza delle entrate sulle uscite del Paese per le transazioni correnti
con l’estero (merci, servizi, redditi dei fattori e trasferimenti correnti).


Saldo finanziario
Differenza tra il flusso complessivo delle attività finanziarie e quello delle passività dei diversi settori
istituzionali. Concettualmente corrisponde all’accreditamento o all’indebitamento netto del conto
del capitale della contabilità nazionale. Discrepanze tra questi due saldi possono essere determinate
dalle diverse fonti utilizzate.

 

Saldo primario
Saldo dei conti pubblici, calcolato al netto degli interessi passivi.


Saldo strutturale
Saldo dei conti pubblici calcolato al netto degli effetti del ciclo economico e delle misure temporanee.
Nelle analisi della Banca d’Italia gli effetti del ciclo economico sono stimati sulla base di una
metodologia, descritta nella Relazione annuale sul 2000 (cfr. il paragrafo del capitolo C: La politica
di bilancio del 2000); essa tiene conto, oltre che del livello del prodotto, anche della sua composizione
e della distribuzione del reddito. I criteri seguiti per identificare le misure temporanee sono
descritti nella Relazione annuale sul 2006 (cfr. il paragrafo del capitolo 11: L’indebitamento netto
nel 2006).


Saldo tendenziale
Saldo dei conti pubblici valutato nell’ipotesi di assenza di interventi da parte dell’autorità responsabile
della politica di bilancio.


Scarto di emissione
Differenza tra il valore nominale di un titolo e il suo prezzo all’emissione.


SEPA
La SEPA (Single Euro Payments Area – Area unica dei pagamenti in euro) è un progetto promosso
dalla Banca centrale europea e dalla Commissione europea della cui realizzazione è responsabile il
Consiglio europeo per i pagamenti (vedi). La SEPA mira a estendere il processo d’integrazione europea
ai pagamenti al dettaglio in euro effettuati con strumenti diversi dal contante (bonifici, addebiti
diretti e carte di pagamento), con l’obiettivo di favorire l’efficienza e la concorrenza all’interno
dell’area. In concreto i cittadini europei hanno la possibilità di effettuare pagamenti in euro a favore
di beneficiari situati in qualsiasi paese dell’area, utilizzando un singolo conto bancario e un insieme
di strumenti di pagamento armonizzati (vedi: Strumenti di pagamento SEPA). Nell’ottica SEPA,
tutti i pagamenti al dettaglio in euro sono considerati “domestici”, venendo meno la distinzione fra
pagamenti nazionali e transfrontalieri all’interno dell’area.


Servicer
Intermediario vigilato dalla Banca d’Italia (società finanziaria iscritta nell’elenco speciale ex art.
107 TUB o banca) cui, in base alle previsioni della legge 30.4.1999, n. 130, è affidata la verifica
della “conformità delle operazioni di cartolarizzazione alla legge e al prospetto informativo”
oltre all’esecuzione delle attività di riscossione dei crediti ceduti e i connessi servizi di incasso e
pagamento.


Servizi di intermediazione finanziaria misurati indirettamente
Rappresentano per convenzione la differenza tra gli interessi sui crediti (impieghi) e quelli sui debiti
(depositi). In passato erano calcolati per il complesso delle branche produttive e costituivano una
posta correttiva del valore aggiunto dell’intera economia. Attualmente sono calcolati separatamente
per i singoli settori istituzionali utilizzatori, consentendo una più corretta misurazione del risultato
lordo di gestione, quindi del valore aggiunto, sia delle imprese, sia delle famiglie.


Servizio del debito
Si riferisce al pagamento degli interessi e delle rate di ammortamento sul debito accumulato.

 

Servizio di compensazione e di liquidazione delle operazioni su strumenti finanziari
Servizio gestito dalla Banca d’Italia e finalizzato a consentire la compensazione e il regolamento
delle transazioni su strumenti finanziari stipulate sui diversi mercati. Il servizio è stato dismesso il
23 gennaio 2004 in seguito all’avvio di Express II (vedi).


Settore detentore delle attività monetarie
Nella definizione adottata dal SEBC include gli Altri residenti (vedi) e le Altre Amministrazioni
pubbliche (vedi).


Settore privato
Nei calcoli del risparmio comprende: famiglie, società finanziarie e non finanziarie.


Settore pubblico
Settore statale, altri enti delle Amministrazioni centrali, Amministrazioni locali ed Enti di previdenza.
Gli enti minori centrali, locali e previdenziali non corrispondono esattamente a quelli
utilizzati dall’Istat nel definire le Amministrazioni pubbliche (vedi lo schema alla voce: Operatore
pubblico).


Settore statale
Stato (bilancio e tesoreria) ed ex Aziende autonome dell’Amministrazione centrale (vedi lo schema
alla voce: Operatore pubblico).


Settori istituzionali
Raggruppamenti di unità istituzionali che manifestano autonomia e capacità di decisione in campo
economico-finanziario e che, fatta eccezione per le famiglie, tengono scritture contabili separate. Il
Sistema europeo dei conti (SEC95) classifica le unità istituzionali in base alla funzione principale e
alla tipologia del produttore.
L’articolazione in settori istituzionali dei Conti finanziari è la seguente:
1) Società non finanziarie. Comprende le società e quasi-società private e pubbliche: tra queste ultime
figurano le aziende autonome, le Ferrovie dello Stato, le aziende municipalizzate e consortili,
le imprese a partecipazione statale, le altre imprese pubbliche. Per quasi-società si intendono quelle
unità che, pur essendo prive di personalità giuridica, dispongono di contabilità completa e hanno
un comportamento economico separabile da quello dei proprietari; esse comprendono le società
in nome collettivo e in accomandita semplice, nonché le società semplici e di fatto e le imprese
individuali con più di 5 addetti.
2) Società finanziarie. Si articola in quattro sottosettori:
2.1) Istituzioni finanziarie monetarie (vedi)
2.2) Altri intermediari finanziari. Comprende società di finanziamento, SIM, società fiduciarie
di gestione, fondi comuni e Sicav, altri OICR, altre imprese finanziarie;
2.3) Ausiliari finanziari. Comprende le unità istituzionali la cui funzione principale consiste
nell’esercitare attività strettamente connesse all’intermediazione finanziaria, ma non costituenti
esse stesse intermediazione finanziaria. Vi appartengono autorità centrali di controllo
dei mercati finanziari, quali la Consob e l’Isvap, enti vari preposti al funzionamento dei
mercati, associazioni tra banche e tra imprese finanziarie e assicurative, società che gestiscono
fondi comuni, mediatori e promotori finanziari, agenti di cambio con più di un
addetto.
2.4) Imprese di assicurazione e fondi pensione.

3) Amministrazioni pubbliche (vedi). Si articola in tre sottosettori:
3.1) Amministrazioni centrali;
3.2) Amministrazioni locali;
3.3) Enti di previdenza e assistenza sociale.
4) Famiglie e istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie. Comprende gli individui o i
gruppi di individui nella loro funzione di consumatori o in quella di produttori di beni e servizi,
purché il loro comportamento economico e finanziario non sia tale da configurare una quasi-
società.
5) Resto del mondo.


SGR (Società di gestione del risparmio)
Società per azioni alle quali è riservata la possibilità di prestare congiuntamente il servizio di gestione
collettiva e individuale di patrimoni. In particolare, esse sono autorizzate a istituire fondi
comuni di investimento, a gestire fondi comuni di propria o altrui istituzione, nonché patrimoni di
Sicav, e a prestare il servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento.


SIA-SSB
Il gruppo SIA-SSB, nato dalla fusione per incorporazione di SIA (Società Interbancaria per l’Automazione)
in SSB (Società per i Servizi Bancari), gestisce la Rete nazionale interbancaria (vedi)
e offre servizi di base dati a supporto del sistema dei pagamenti; gestisce le piattaforme per i mercati
finanziari italiani e per il sistema di compensazione europeo STEP2 (vedi); fornisce servizi
di compensazione al dettaglio per i pagamenti da regolare in BI-Comp (vedi); tratta operazioni
con carte di debito e di credito. SIA-SSB costituisce la componente di scambio del CSM (vedi)


SIA-SSB/BI-Comp.


Sicav (Società di investimento a capitale variabile)
Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari costituiti in forma societaria, introdotti
nel nostro ordinamento dal D.lgs. 25.1.1992, n. 84, ora disciplinati dal Testo unico in materia
d’intermediazione finanziaria.


Sicav armonizzate
Sicav che rispondono agli stessi requisiti richiesti per i Fondi comuni armonizzati (vedi).


SIM (Società di intermediazione mobiliare)
Società – diverse dalle banche e dagli intermediari finanziari vigilati – autorizzate alla prestazione
di servizi di investimento ai sensi del Testo unico in materia d’intermediazione finanziaria. Per
servizi di investimento si intendono le seguenti attività aventi per oggetto strumenti finanziari: la
negoziazione per conto proprio e per conto terzi; il collocamento; la gestione su base individuale di
portafogli di investimento per conto terzi; la ricezione e la trasmissione di ordini nonché la mediazione.
Le SIM sono sottoposte alla vigilanza della Banca d’Italia e della Consob.


Sistema di compensazione
Insieme delle infrastrutture, delle procedure tecnico-operative e delle norme giuridiche che consente
ai partecipanti di scambiarsi e compensare le reciproche ragioni di debito e credito, provvedendo
al regolamento dei soli saldi finali a chiusura del ciclo operativo. I saldi possono essere calcolati su
base bilaterale (cioè nei confronti di ciascuna controparte) o su base multilaterale (nei confronti del
sistema nel suo complesso).

 

Sistema di regolamento lordo
Insieme delle infrastrutture, delle norme e delle procedure tecniche e operative che consente ai
partecipanti di regolare singole operazioni o reciproche obbligazioni direttamente su conti presso
la Banca centrale e, per le transazioni in titoli, presso i sistemi di deposito accentrato dei valori
mobiliari (vedi anche: TARGET2; Consegna contro pagamento).


Sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie
L’insieme formato dall’organo decidente, composto in funzione degli interessi degli intermediari
e dei clienti coinvolti nella controversia riguardante operazioni e servizi bancari e finanziari, dal
procedimento e dalle relative strutture organizzative regolati dalla delibera CICR del 29 luglio
2008 n. 275 assunta ai sensi dell’articolo 128-bis del TUB.


Sistema europeo di banche centrali (SEBC)
Il SEBC è composto dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali dei 27 Stati membri dell’Unione
europea, ossia comprende, oltre ai membri dell’Eurosistema, anche le Banche centrali nazionali degli
Stati membri che non hanno introdotto l’euro nella terza fase della UEM. Il SEBC è governato
dal Consiglio direttivo e dal Comitato esecutivo della BCE.


Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici (Siope)
Sistema che, con strumenti telematici, acquisisce informazioni analitiche sugli incassi e sui pagamenti
delle Amministrazioni pubbliche. Esso è alimentato dai tesorieri bancari e risponde all’obiettivo
di consentire al Ministero dell’Economia e delle finanze la conoscenza tempestiva dell’andamento
dei conti pubblici.


Sistema informatizzato dei pagamenti della pubblica Amministrazione (SIPA)
Sistema istituito con un protocollo d’intesa sottoscritto dalla Banca d’Italia, dalla Ragioneria generale
dello Stato, dalla Corte dei conti e dal Centro nazionale per l’informatica nella pubblica
Amministrazione. Esso si basa sull’integrazione del Sistema pubblico di connettività (vedi) con
la Rete nazionale interbancaria. Tra i suoi obiettivi rientrano l’ulteriore diffusione delle procedure
telematiche nella gestione del bilancio e della tesoreria dello Stato, nonché l’utilizzo dei circuiti
bancario e postale per l’esecuzione dei pagamenti. Un comitato tecnico di coordinamento è incaricato
di elaborare i programmi strategici e le iniziative per lo sviluppo del sistema di reti, mentre
una segreteria tecnica istruisce le decisioni del comitato ed effettua la valutazione delle applicazioni
informatiche. Il SIPA è aperto all’adesione delle amministrazioni che si avvalgono della tesoreria
statale e degli altri enti pubblici nazionali e territoriali.


Sistema monetario europeo (SME)
Accordo di cooperazione monetaria tra i paesi della UE, entrato in vigore il 13 marzo 1979 e cessato
il 31 dicembre 1998 con l’inizio della terza fase della UEM, avente come obiettivo la creazione di
un’area di stabilità monetaria in Europa. Esso comprendeva: l’istituzione dell’ecu quale unità di conto
e strumento di riserva e di regolamento nella UE, amministrato dal Fondo europeo per la cooperazione
monetaria .no al 31 dicembre 1993 e successivamente dall’IME; i meccanismi di cambio e di intervento
(vedi: Accordi europei di cambio); il sostegno finanziario a breve termine e il concorso finanziario
a medio termine, meccanismi comunitari per il finanziamento della bilancia dei pagamenti.
Sistema monetario europeo 2 (SME2) (vedi: Accordi europei di cambio II)


Sistema pubblico di connettività (SPC)
Il sistema rappresenta l’evoluzione della preesistente Rete unitaria della pubblica Amministrazione
ed è volto ad assicurare il coordinamento informativo e informatico dei dati tra le amministrazioni

centrali, regionali e locali. Esso consiste in una struttura tecnologica per il collegamento telematico
tra le pubbliche amministrazioni, che consente il dialogo e lo scambio di informazioni in
condizioni di sicurezza, mediante accesso ai dati e alle procedure residenti nei sistemi informativi
automatizzati di ciascun ente.
Società di gestione armonizzata
Società con sede legale e direzione generale in uno Stato membro dell’Unione europea diverso
dall’Italia autorizzata, ai sensi delle direttive comunitarie in materia di OICVM (vedi), a prestare il
servizio di gestione collettiva del risparmio.


Società di gestione del risparmio (vedi SGR)


Società di intermediazione mobiliare (vedi: SIM)


Società di investimento a capitale variabile (vedi: Sicav)


Società finanziarie ex art. 107 del T esto unico bancario

Intermediari finanziari iscritti, in base ai criteri fissati dal Ministro dell’Economia e delle finanze,
nell’elenco speciale previsto dall’art. 107 del Testo unico in materia bancaria e creditizia, e sottoposti
ai controlli della Banca d’Italia.


Società non finanziarie (vedi: Settori istituzionali)


Società per la cartolarizzazione dei crediti (vedi: società veicolo)


Società veicolo

Società che ha per oggetto esclusivo la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione e
che, in tale ambito, emette strumenti finanziari negoziabili.


Sofferenze
Crediti al valore nominale nei confronti di soggetti in stato d’insolvenza (anche non accertato giudizialmente)
o in situazioni sostanzialmente equiparabili.


Sofferenze nette
Sofferenze al netto dell’ammontare complessivo delle perdite di valore.


Sofferenze rettificate
Esposizione complessiva per cassa di un affidato verso il sistema finanziario, quando questi viene
segnalato alla Centrale dei rischi:
a) in sofferenza dall’unico intermediario che ha erogato il credito;
b) in sofferenza da un intermediario e tra gli sconfinamenti dall’unico altro intermediario esposto;
c) in sofferenza da un intermediario e l’importo della sofferenza è almeno il 70 per cento dell’esposizione
complessiva verso il sistema finanziario o vi siano sconfinamenti pari o superiori al 10 per
cento;
d) in sofferenza da almeno due intermediari per importi pari o superiori al 10 per cento del credito
utilizzato complessivo per cassa.

 

Sondaggio congiunturale
Dal 1993 la Banca d’Italia conduce, nel mese di settembre, un sondaggio tra le imprese nel quale
raccoglie informazioni qualitative sulle tendenze congiunturali. Il campione è in linea di principio
coincidente con quello delle indagini annuali sulle imprese industriali e dei servizi condotte dalla
Banca d’Italia. I principali risultati vengono pubblicati in un riquadro del fascicolo autunnale del
Bollettino Economico; la documentazione dettagliata su risultati e metodi utilizzati nell’indagine è
resa disponibile nei Supplementi al Bollettino Statistico, Indagini campionarie (www.bancaditalia.
it). Elaborazioni sui dati raccolti, nel rispetto della riservatezza dei dati individuali, sono possibili
attraverso il sistema di elaborazione a distanza BIRD.


Sovereign Wealth Funds
Fondi di investimento controllati direttamente dai governi, utilizzati per investire surplus fiscali o
riserve di valuta estera in strumenti finanziari emessi da paesi terzi (azioni, obbligazioni, immobili).
Sulla base del loro obiettivo principale, il Fondo monetario internazionale distingue cinque tipi
di fondi sovrani: a) fondi di stabilizzazione; b) fondi di risparmio; c) fondi di investimento delle
riserve; d) fondi di sviluppo; e) fondi pensione collettivi. I fondi sovrani più attivi sono quelli dei
paesi esportatori di petrolio e gas (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Norvegia) e quelli
degli esportatori asiatici (Cina, Singapore, Taiwan).


Special data dissemination standard (SDDS)
Iniziativa avviata e coordinata, dal 1996, dall’FMI. Mira a promuovere la produzione di statistiche
economiche e finanziarie tempestive e affidabili da parte degli Stati membri dell’FMI che accedono
o intendono accedere ai mercati finanziari internazionali, attraverso la definizione di standard comuni
di compilazione e di diffusione dei dati. La partecipazione agli SDDS è volontaria e l’Italia vi
ha aderito dal momento della loro istituzione (cfr. il sito internet www.dsbb.imf.org per maggiori
dettagli sull’iniziativa).


Special repo (vedi: Mercato regolamentato dei pronti contro termine)


Spese fisse

Spese di importo e scadenze predeterminati a carico del bilancio statale aventi carattere di continuità
e ricorrenza (ad es. stipendi, pensioni, fitti, canoni, ecc.). Il loro pagamento viene ordinato sulla
base di ruoli compilati dalle competenti amministrazioni centrali.


Spot-next (vedi: Depositi overnight)


Stabilizzatori automatici

Meccanismi economici, legati a fattori istituzionali, tendenti a contenere le fluttuazioni cicliche. Un
esempio è costituito dall’imposta personale sul reddito: data la progressività dell’imposta, un’espansione/
contrazione dell’attività economica determina una crescita/riduzione del prelievo che attenua
la variazione del reddito. Si dicono automatici perché i loro effetti si manifestano in assenza di
provvedimenti discrezionali.


Stand-By Arrangement
Strumento di finanziamento dell’FMI volto a fornire assistenza finanziaria di breve periodo ai paesi
membri. L’ammontare del prestito è soggetto a limiti proporzionali alle quote del paese membro
presso il Fondo. L’FMI può concedere assistenza finanziaria per ammontari superiori a tale limite
solo in circostanze eccezionali. La durata massima è triennale e il rimborso può avvenire in 8 rate
nell’arco temporale compreso tra 25 e 48 mesi dall’erogazione.

 

Stanze di compensazione
Centri presso i quali si svolgono attività concernenti la compensazione. In Italia, presso le Stanze
di compensazione, gestite dalla Banca d’Italia, vengono effettuate le attività riguardanti la Recapiti
locale (vedi). Dal 12 ottobre 1998 le attività relative alla Recapiti locale sono circoscritte alle Stanze
di Roma e Milano.


STEP2
Sistema europeo di compensazione dei pagamenti al dettaglio di proprietà di EBA Clearing. Nasce
nel 2003 per il trattamento dei bonifici transfrontalieri intraeuropei; nel 2006 l’offerta di servizi
viene estesa ai bonifici nazionali scambiati tra alcune banche italiane partecipanti al sistema. Dal 28
gennaio 2008 il sistema tratta anche bonifici SEPA (vedi). L’infrastruttura tecnica per l’elaborazione
e la compensazione dei pagamenti immessi è offerta dalla SIA-SSB (vedi).


STEP.AT
Sistema di pagamento al dettaglio, gestito dalla Banca centrale austriaca (Oesterreichische Nationalbank)
e interoperabile dal 9 febbraio 2009 con il CSM (vedi) ICBPI/BI-Comp.


STP (Straight through processing)

Trasmissione, tramite reti telematiche, di messaggi elettronici standardizzati relativi a transazioni di
pagamento la cui elaborazione non richiede alcun intervento manuale o correzione.


Strumenti derivati
Attività finanziarie il cui valore è determinato da quello di altri titoli scambiati sul mercato. Tra gli
strumenti negoziati sui mercati regolamentati si ricordano i futures e le opzioni. Tra quelli scambiati
sui mercati over-the-counter si ricordano gli swap e i contratti forward.


Strumenti di pagamento SEPA
Il progetto SEPA prevede attualmente tre tipologie di strumenti (bonifici, addebiti diretti e carte di
pagamento) che rappresentano servizi di base standardizzati a cui i diversi intermediari potranno
aggiungere funzionalità ulteriori. In ambito EPC (vedi) sono stati definiti il “SEPA Credit Transfer
Scheme Rulebook” e il “SEPA Direct Debit Scheme Rulebook”, in cui sono descritte le regole, le
prassi e gli standard interbancari relativi, rispettivamente, ai servizi di bonifico e di addebito diretto.
Per le carte di pagamento invece è stato definito un insieme di principi, regole e linee guida, dettagliati
in un apposito documento denominato “SEPA Cards Framework”. Dal primo gennaio 2008
le carte di pagamento di nuova emissione sono conformi agli standard SEPA (che, tra l’altro, prevedono
l’utilizzo della tecnologia del micro-chip); il 28 gennaio è stato invece introdotto il bonifico
SEPA. Il 1° novembre 2009, in concomitanza con il recepimento della Direttiva 2007/64/CE relativa
ai servizi di pagamento nel mercato interno, sarà avviata l’offerta dell’addebito diretto SEPA.


Strumenti ibridi del patrimonio di base
Strumenti finanziari computati, entro limiti specifici, nel patrimonio di base in presenza di condizioni
di permanenza nella disponibilità dei fondi raccolti e capacità di assorbimento delle perdite
che garantiscano pienamente la stabilità patrimoniale delle banche. Tali strumenti possono essere
classificati come innovativi o non innovativi in funzione della presenza o meno di incentivi al rimborso
anticipato da parte dell’emittente (ad es.: clausole di step up).


Swap sui tassi di interesse, sulle valute e sui tassi di inflazione
Operazione consistente nello scambio di flussi finanziari tra operatori secondo determinate modalità
contrattuali. Nel caso di uno swap sui tassi di interesse, le controparti si scambiano flussi
di pagamento di interessi calcolati su un capitale nozionale di riferimento in base a criteri differenziati (ad es. una controparte corrisponde un flusso a tasso fisso, l’altra a tasso variabile). Nel
caso di uno swap sulle valute, le controparti si scambiano specifici ammontari di due diverse
valute, restituendoli nel tempo secondo modalità predefinite che riguardano sia il capitale sia
gli interessi. Nel caso di uno swap sul tasso di inflazione le controparti si scambiano flussi di
pagamento calcolati su un capitale nozionale di riferimento e sulla base dell’andamento di un
determinato indice dei prezzi dei beni di consumo nel periodo di riferimento del contratto (ad
es. una controparte corrisponde un flusso a tasso fisso, l’altra a tasso variabile che dipende dalla
variazione dell’indice).


SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications)
Rete telematica per il trattamento di operazioni finanziarie internazionali. Creata e gestita da banche,
è accessibile a qualsiasi organismo la cui attività consista nel fornire al pubblico servizi finanziari
e di pagamento.


S&P/MIB
Indice azionario del mercato italiano, rappresentativo delle società a maggiore capitalizzazione, calcolato
e gestito dalla Standard & Poor’s Inc. e dalla Borsa Italiana; i titoli che lo compongono sono
ponderati con il loro flottante. La composizione dell’indice è aggiornata con cadenza semestrale
sulla base di tre criteri: flottante, liquidità e rappresentazione dei principali settori del mercato,
secondo la classificazione GICS (Global industry classification standard).

 

Alcuni termini del glossario sono a cavallo tra finanza ed economia.

 

 

 

 

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