Il Codice SWIFT

 

 

Il codice SWIFT viene assegato dalla "Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication" (in italiano: Società per le Telecomunicazioni Finanziarie Interbancarie Mondiali) con sede legale a Bruxelles, in Belgio.

La società è stata fondata nel 1973 dai principali azionisti di Clearstream e Euroclear.

Dalla società che esegue i pagamenti, prende il nome lo SWIFT, che nel gergo tecnico bancario indica un bonifico internazionale.
 

L'ISO 9362, meglio noto come codice SWIFT o codice BIC, è lo standard che definisce i Bank Identifier Codes (Codici d'identificazione bancaria) approvato dall'International Organization for Standardization (ISO). Questi codici vengono utilizzati per i trasferimenti di denaro tra banche, specialmente nelle transazioni internazionali, per le quali è spesso ancora necessario nonostante l'entrata in vigore dell'IBAN.

Il codice SWIFT può essere lungo 8 o 11 caratteri:
 

 


4 caratteri rappresentano la banca
2 caratteri rappresentano la nazione secondo lo standard ISO 3166
2 caratteri rappresentano la città dove si trova la banca
3 caratteri opzionali rappresentano la filiale (XXX rappresenta la sede della banca)
Nel caso in cui il codice sia composto da 8 caratteri o gli ultimi tre siano tre lettere X si può assumere che il codice sia riferito alla sede centrale della banca. L'uso del codice a 11 cifre invece fa si che l'ordine di pagamento sia diretto ad una specifica filiale.

L'assegnazione dei codici BIC viene gestita dal Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie mondiali), per questo il codice viene spesso chiamato SWIFT.

 

 

Che cos'è SWIFT?

S.W.I.F.T. SCRL sta per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication ed è una cooperativa con sede in Belgio che annovera banche di vari Paesi. SWIFT uniforma il traffico dei dati trasmesso fra gli istituti finanziari, ovvero il trasferimento di informazioni fra gli istituti finanziari come ad es. il traffico dei pagamenti e le transazioni di titoli.

Aderiscono a questo sistema di comunicazione dei dati soprattutto banche, broker, asset manager nonché i sistemi di deposito titoli centralizzati che operano a livello nazionale e internazionale. SWIFT dispone di elevati standard di sicurezza per quanto concerne la protezione dei dati e si avvale, soprattutto per la trasmissione di dati, di una rete di comunicazione protetta; i dati vengono infatti trasferiti in modo codificato. Trovate maggiori ragguagli su SWIFT al sito Internet www.swift.com.

 

Come funziona SWIFT?

Illustriamo il funzionamento in modo semplice attraverso la seguente fattispecie: se ad esempio incaricate la vostra banca di inviare a un amico in Italia l’importo di EUR 500, la banca integra il testo dell’ordine in un modulo elettronico, un cosiddetto messaggio SWIFT, messole a disposizione da SWIFT. Essa addebita l'importo di EUR 500 al vostro conto e spedisce il messaggio SWIFT tramite SWIFT alla banca dell’amico in Italia. In tale messaggio SWIFT codificato si segnala alla banca dell’amico la presenza dell’ordine di trasferimento a suo favore e la si invita ad addebitare il controvalore di EUR 500 sul conto di compensazione che la vostra banca detiene presso la banca in Italia e a trasferire l’importo al vostro amico.

 

Importante: mediante SWIFT non viene spostato denaro,

bensì vengono solo trasmessi messaggi codificati.

 

Che cosa fa SWIFT con i vostri dati?

Oltre alla rete di telecomunicazione, SWIFT gestisce oggi anche due centri di calcolo per l’elaborazione di dati negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi e in futuro anche uno in Svizzera.

In tali centri di calcolo i messaggi vengono codificati all’interno della rete SWIFT, ne viene verificata la correttezza della struttura e i messaggi vengono dotati di un riferimento univoco, salvati su una memoria intermedia e monitorati al fine di individuare eventuali variazioni. I dati vengono elaborati in un centro di calcolo e, per motivi di sicurezza, salvati in un secondo centro di calcolo (cosiddetto backup). Essi vengono conservati presso SWIFT per un periodo massimo di 124 giorni. Durante questo lasso di tempo i messaggi sono salvati in entrambi i centri di calcolo. In seguito vengono cancellati da tutti i record e presso tutte le ubicazioni. Il salvataggio serve a garantire la sicurezza operativa qualora un istituto desiderasse far riprodurre i messaggi da SWIFT. A partire da fine 2009 SWIFT metterà a disposizione dei partecipanti una struttura che permetterà di immagazzinare anche in Svizzera oltre che nei Paesi Bassi dei dati su transazioni in Europa.

 

I vostri dati all’estero sono protetti?

I vostri dati trasferiti all’estero non sono più tutelati dal diritto svizzero, bensì sottostanno alle disposizioni della relativa giurisdizione estera. Le leggi e le disposizioni di autorità estere possono ad esempio prevedere l’inoltro di tali dati alle autorità o a terzi, come avvenne nel 2001 dopo gli attentanti terroristici al World Trade Center di New York, quando il Ministero del Tesoro statunitense richiese al centro di calcolo di SWIFT negli USA la consegna dei dati. Il Ministero del Tesoro statunitense si impegnò allora nei confronti delle autorità dell’UE a rispettare gli standard di protezione dei dati europei e  acconsentì ai rispettivi controlli.

 

 

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